|
Conferenza
Stampa Rilievi NOTA STAMPA Il fatturato del 1999, tuttavia, ha visto una leggera crescita del volume di affari, che risulta pari al 3% (1.150 miliardi) rispetto al 1998 (1.119 miliardi) e del 23% in raffronto al 1997 (935 miliardi). Un dato indicativo dello stato di difficoltà in cui si dibatte il settore può essere tratto dal drastico ridimensionamento del numero dei punti vendita, che sono passati da 5.000 del 1995, ai 3.500 del 1998 (- 43% circa), per attestarsi alle 2.929 unità (dati Infocamere) del 1999, con una ulteriore flessione del 19,5% sul totale generale.Le cause della crisi
Il loro costo varia dalle 130.000 alle 170.000 Lire. Quanto guadagna il titolare di una videoteca dal noleggio dei film? In media il potere di attrazione di un film non dura più di un mese, dopo di che "giace" in negozio senza più brillare. Nell’arco del mese, un buon film, ad essere ottimisti, riesce a totalizzare un massimo di 20 noleggi. Con una sola copia, che costa 130.000 Lire, e con un prezzo di noleggio di 5.000 Lire, la videoteca guadagna 100.000 Lire lorde nel primo mese. Le Major sostengono che per reggere la concorrenza le videoteche dovrebbero acquistare 5 o 10 copie dello stesso film in modo da soddisfare più clienti. Purtroppo, la realtà ha mostrato uno strano paradosso: acquistando 4 copie del film si spendono 520.000 Lire, mentre acquistandone addirittura 10 si spende 1.300.000 Lire. Il risultato relativo al numero dei noleggi, tuttavia, non muta in modo proporzionale al numero dei clienti, poiché il numero di coloro che noleggiano il film ad un certo punto rallenta in modo inesorabile. Pertanto, il titolare della videoteca è costretto a non allargare la disponibilità delle copie, anche se c’è la consapevolezza di offrire al cliente un servizio limitato, perché altrimenti si troverebbe costretto a chiudere per fallimento. Al riguardo i Gestori delle Videoteche italiane stigmatizzano le case produttrici, che spesso sottovalutano l’intelligenza e le capacità imprenditoriali dei Gestori che, in definitiva, sono i più interessati a conoscere il loro mercato per trarne il meglio sul piano della efficienza aziendale.
E’ indispensabile che si apra un tavolo di confronto con UNIVIDEO, Associazione che organizza 44 Società che operano nel comparto audiovisivo, con l’obiettivo di affrontare alcuni nodi legati alle prospettive del settore e valutare quali sinergie è possibile attivare per rendere più produttiva ed efficiente la rete distributiva. |