I contenuti vessatori presenti nei contratti unilaterali
praticati dalle Major dell'Home Cinema

Nel Meeting del 16 giugno scorso a Firenze, vi è stata una interessante relazione dell'Avv. Franco Sciarretta, Consulente Legale della Confesercenti Nazionale, che ha svolto un approfondito esame del rapporto contrattuale esistente fra le major ed i gestori di videoteche, "disciplinato" dalle lettere di commissione. Allo scopo, sono stati presi in considerazione i principi inseriti nelle lettere di commissione della Paramount Home Entertainment - DNC SpA - Medusa Video srl - Universal Pictures - Twentieth Century Fox H.E.I..

I contenuti delle "lettere" confermano palesemente il carattere vessatorio di questi principi, procurato principalmente dalle scelte unilaterali delle aziende, mai confrontate con i legittimi rappresentanti della categoria.
I principi "trasgressivi" individuati dal legale sono:

  • Gli ordinativi della merce da parte della Videoteca vengono considerati sempre e comunque come una "proposta" della stessa ed il contratto si ritiene concluso o con l'accettazione della merce o con l'esecuzione da parte dell'azienda fornitrice e, comunque, la si considera come proposta irrevocabile.
  • Relativamente agli ordini della merce richiesti dalla Videoteca, l'azienda fornitrice non accetta termini di consegna. Nel caso il gestore della Videoteca insista nel richiedere un limite temporale nel contratto, questo viene considerato dall'azienda fornitrice come indicativo e non tassativo. In sostanza il ritardo o la consegna frazionata non annullano l'ordinativo.
  • Le aziende fornitrici non assumono su di esse responsabilità di nessun tipo, in merito ai ritardi nella spedizione della merce.
  • In caso di "errore" nella consegna della merce o se questa risulta danneggiata o invendibile a causa di difetti di fabbricazione, il gestore della videoteca è tenuto, comunque, ad effettuare i pagamenti nei tempi precedentemente concordati, pena l'applicazione, da parte delle aziende, degli interessi al tasso ufficiale di sconto maggiorato anche di sei punti, con la facoltà, per questa causale, di emettere la tratta bancaria a vista senza altro avviso (Relativamente ad eventuali errori nella fornitura che potrebbero arrecare un danno economico alla Videoteca, non si prevede nessuna clausola di reciprocità). In alcuni contratti si afferma che dal momento in cui la merce esce dall'azienda fornitrice, questa viaggia a rischio esclusivo della Videoteca.
  • Le aziende fornitrici fissano dei tempi molto ristretti (8 giorni) per eventuali reclami in merito ad eventuali errori di consegna oppure a merce difettosa.
  • Le aziende fornitrici hanno la pretesa di obbligare il gestore della Videoteca a consentire i controlli della merce da parte della SIAE, quando è noto che la Legge 248/2000 obbliga i titolari delle diverse attività interessate (produzione, distribuzione, ecc…), ciascuna per la propria parte di responsabilità, al rispetto della normativa, pena sanzioni pecuniarie e penali.
  • Il Foro Elettivo, che deve decidere qualsiasi controversia che intervenga fra le parti, viene impropriamente fissato nella sede di Milano, quando invece è risaputo che il Foro debba essere eletto nella città ove risiede l'attività commerciale di distribuzione (Videoteca), poiché il vincolo è legato al luogo ove sorge il contenzioso.