LETTERA CONGIUNTA
DEL 20 -09-2002


gruppo rivenditori italiani di musica registrata

Roma, 20 settembre 2002

Alla cortese attenzione dell'Ill.mo
On. Prof. Rocco Buttiglione
Ministro delle
Politiche Comunitarie
Via del Giardino Theodoli, 66
00186 ROMA

e p.c. Prof. Mauro Masi
Commissario Straordinario
SIAE
Viale della Letteratura, 30
00144 Roma


Oggetto: Progetto di Decreto Legislativo in "Attuazione della direttiva 2001/29/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del maggio 2002 sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella società dell'informazione".

Gentile Ministro,

le scriventi Federazioni, relativamente all'iter della normativa in oggetto, ritengono opportuno esprimere un parere di merito su alcuni aspetti.

E' apprezzabile il previsto incremento di prezzo dei supporti audiovisivi vergini e delle apparecchiature amatoriali per registrarli (unitamente alle procedure in fase di attuazione da parte delle case discografiche e dell'home-cinema, per l'inserimento di sistemi anticopia).

Tale indirizzo, condiviso dalle scriventi, servirebbe se non ad eliminare il diffondersi della copia privata, a contenerne però la crescita, a tutto vantaggio anche dei circa 2.600 rivenditori specializzati in dischi e dei circa 2.900 gestori di videoteche.

Un punto che ci lascia dubbiosi leggendo il testo del Decreto Legislativo e dei relativi commenti, è su quali basi venga riconosciuto al consumatore il "diritto" di effettuare una copia del Cd acquistato. Ciò poteva avere un senso coi dischi di vinile soggetti, ascoltandoli, ad una inesorabile usura meccanica. (N.B. questo comunque varrebbe per moltissimi altri prodotti destinati ad usurarsi dopo l'acquisto ma non per questo è consentito farne una identica copia; vedi ad esempio l'abbigliamento "firmato").

Col Cd digitale questo fatto oltretutto non si verifica e non è affatto chiaro alle scriventi, perché un disposto di legge debba prevedere un diritto di tale natura. Sembrerebbe evidente che tale concessione sia strumentale alla considerazione che, essendo praticamente impossibile vietare la copia privata (in Gran Bretagna però è così) e, soprattutto, individuare e punire poi chi contravvenisse al divieto, si è scelta la strada di effettuare tale concessione per poter applicare un compenso forfetario per tale utilizzo.

A questo riguardo, varrebbe forse la pena di considerare la possibilità di effettuare uno studio, per accertare se in tale compromissorio orientamento non sussistano presupposti anticostituzionali.

In ogni caso il provvedimento concettualmente prevede che chi subisce un danno economico da tale attività di duplicazione riceva del danaro a compensazione del danno subito.

Com'è noto, oltre agli autori (esecutori, interpreti, etc.) e ai produttori, il danno economico lo patiscono anche i commercianti che, in funzione di tale facoltà concessa al consumatore, perdono delle vendite. L'obiezione che potrebbe scaturire è che il disposto di legge prevede sanzioni per chi utilizza tale facoltà a fine di lucro e che quindi in linea di principio tale danno non è dovuto dalla mancata previsione dei commercianti quali destinatari del compenso forfetario, ma da un'azione illecita compiuta da terzi.

Obiezione alla quale però si potrebbe controbattere che - una volta ammessa la necessità (?) per il consumatore di possedere una copia identica, ad esempio, del Cd che ha acquistato - egli potrebbe, per soddisfare detta "necessità", acquistare due esemplari della stesso Cd, fatto che, qualora il concetto avesse fondamento, raddoppierebbe da solo il mercato. Negare questo fondamento vorrebbe però dire che si nega quello su cui si basano la Legge n. 93/92 e gli artt. 71 sexies; 71 septies e 71octies del nuovo Disegno di Decreto Legislativo.

La richiesta, quindi, di considerare i commercianti fra le parti lese dai danni provocati dalla copia privata e dal fenomeno più generale della pirateria nel settore audiovisivo, è giuridicamente ineccepibile e, ad avviso di Fismed-Confesercenti, Anvi-Confesercenti e Vendomusica, tale principio deve trovare opportuna allocazione all'interno della emananda normativa, evitando così l'ingiusta esclusione dei commercianti fra i destinatari del compenso.

Con l'auspicabile recepimento del principio proposto, le scriventi intendono costituire un apposito "Fondo", allo scopo di promuovere delle iniziative "istituzionali" tese a valorizzare il prodotto audiovisivo originale, ed azioni mirate volte a contrastare il fenomeno della pirateria nel settore degli audiovisivi ed affermare con maggiore energia la cultura della legalità nell'utilizzo e nell'acquisto dei prodotti audiovisivi.

Su tali problematiche le scriventi associazioni sono fermamente determinate a fornire dei contributi sostanziali, in modo da favorire un approdo legislativo condiviso anche dalle categorie dei negozianti interessate che, con la loro quotidiana azione, contribuiscono alla crescita della cultura musicale e cinematografica del Paese, dando un impulso straordinario allo sviluppo della coscienza civica, in particolare, dei giovani: nuovi cittadini del futuro.

E' per queste ragioni, che potremo ulteriormente approfondire, ci permettiamo di chiederLe un incontro che, auspichiamo, si possa realizzare entro breve tempo.

RingraziandoLa per l'attenzione che intenderà accordarci, porgono alla SV. rispettosi ossequi.

Norina Vieri
Presidente Nazionale Fismed Confesercenti

Enrico Landini
Presidente Nazionale Anvi-Confesercenti

Arnaldo Albini
Colombo Presidente NazionaleVendomusica
FISMED-CONFESERCENTI
Federazione Italiana Strumenti Musicali Elettronici e Dischi
Via Nazionale, 60 - 00184 Roma
Tel. 06-4725/Fax 06-4746556

ANVI-CONFESERCENTI
Associazione Nazionale delle Videoteche Italiane
Via Nazionale, 60 - 0184 Roma
Tel. 06-4725/Fax 06-4746556

VENDOMUSICA
Associazione senza fine di lucro per la tutela del commercio dei supporti fonograficiP.zza Grandi, 20 -20135 MilanoTel. 02-718688/Fax 02-70124862