Il Presidente Landini scrive a "Trade Home Entertainment"

Pubblichiamo di seguito la lettera che il Presidente dell'ANVI-Confesercenti, Enrico Landini, ha inviato al Direttore di "Trade", Antonio Allocati, in risposta ai toni e commenti ingenerosi utilizzati da questa rivista verso il Meeting dei gestori delle videoteche svoltosi il 16 giugno a Firenze.

Gentile Direttore,
sono rimasto molto perplesso e deluso dal vostro servizio sul Primo Meeting Nazionale delle Videoteche di Firenze; deluso perché ho avuto la netta sensazione di sentirvi lontano dagli operatori del settore che ritengo, invece, siano il soggetto primario per la vostra sopravvivenza (se non esistessero i gestori di videoteche non avrebbe alcun senso la presenza della vostra rivista), anzi, in qualche riga vi ho trovato addirittura saccenti e irritanti come se foste voi i nostri antagonisti; perplesso perchè non capisco la ragione e lo scopo di tale comportamento: mi rifiuto di accettare l'analisi di qualche collega che dice, "basta guardare la mole di pubblicità per capire chi dirige la rivista".

Certo lo spazio dato agli interventi di Timmy Treu e di Davide Rossi non contribuiscono a cancellare i sospetti sopra detti e neppure la frase (forse un refuso?) "questi ultimi unici rappresentanti del mondo dell'industria presenti all'incontro", citando le persone che hanno l'onere e l'onore di rappresentare tutto quel mondo imprenditoriale che è nostra controparte nelle ormai ventennali controversie sindacali: se sono o no le persone più adatte e rappresentative per ascoltare le nostre problematiche e soprattutto le nostre proposte non spetta ne a voi ne a noi dirlo, ma si tratta di una scelta autonoma che investe i responsabili delle aziende distributrici.

Temo che il giovane apprendista giornalista che avete inviato per fare il servizio sul nostro meeting, abbia seguito con poco interesse ciò che si è detto: lo dimostra anche l'avere scambiato il Vicesegretario Nazionale della Confesercenti Mauro Bussoni con il Vicepresidente Vicario Massimo Vivoli che, peraltro, non era neanche presente al meeting.

Fatta questa indispensabile premessa, parliamo di cose più concrete.
Si è lasciato parlare poco i "negozianti un pò disillusi", solo perché anni di esperienza negli incontri e nelle discussioni dei problemi del settore, ci hanno insegnato che lasciando che la gente si sfoghi (dopo anni di rospi ingoiati e mai digeriti) si arriva a situazioni ingestibili. Tutti tendono a ripetere i problemi e ad esaltarli (come se ci fosse bisogno di ciò), dimenticando che quello che si dice in quei casi, è arcinoto a tutti e serve solo a trovare consenso nei colleghi e ad esasperare ulteriormente gli animi.

Tutte quelle cose erano già state analizzate nelle relazioni precedenti da parte dei relatori. Oggi ciò di cui la categoria ha veramente bisogno, sono delle proposte che ci aiutino a costruire una prospettiva più seria da quella che ci hanno "confezionato" fino ad ora le major.

Per quanto riguarda " l'associazionismo, la creazione di gruppi d'acquisto, di network di franchising", devo dire che personalmente sono molto poco convinto della loro utilità: non dico che non servano, ma se sono solo legami commerciali, li ritengo quasi inutili. Anche i più grandi e forti gruppi commerciali nel nostro settore devono sottostare al monopolio delle major e lo si è visto dalle angherie cui sono sottoposti anche i grossisti che pure fanno fatturati notevoli.

La sola forma di associazionismo che può darci una speranza per il futuro è il sindacato perché ci può permettere di utilizzare in piena autonomia (di questi tempi come Lei saprà è un bene molto prezioso) tutti gli strumenti politici, legislativi, solidaristici, e anche commerciali.

La presenza alle nostre spalle di una struttura solida e inserita nel tessuto commerciale italiano come la Confesercenti, sarà il nostro mezzo per raggiungere tutti i colleghi in tutte le regioni e fargli conoscere le possibilità di difesa dai soprusi.

Al primo Meeting dei Videonoleggiatori erano presenti 250 imprenditori (nonostante la caldissima giornata ed il blocco totale del traffico privato deciso dal Comune di Firenze) che hanno creduto nel nostro sindacato: di certo la prossima volta ci impegneremo ancor più per far crescere la partecipazione della categoria. A questo proposito voglio segnalarle un dato molto significativo: da quella straordinaria giornata sono venute numerose adesioni di colleghi che vogliono impegnarsi nelle rispettive province, allo scopo di promuovere il coinvolgimento dei loro colleghi e creare così le migliore condizioni per conquistare una legge che finalmente tuteli la nostra attività dalla "voracità" delle major.

Un'ultima cosa la devo dire al Presidente di Univideo, Timmy Treu, che ci fa sapere, "non possiamo farci nulla se chi detiene il diritto di un'opera cinematografica decide che lo sfruttamento preveda anche la pay-tv e a volte può penalizzare l'home video": noi operatori del videonoleggio vogliamo sapere, all'atto dell'acquisto, se la major ha i diritti per la trasmissione televisiva (nel qual caso deve dirci quando il prodotto passerà in tv) o, se non li ha, ci batteremo perché il prodotto che acquistiamo abbia un prezzo consono al rischio che, invece, noi corriamo di vederlo proiettato dopo pochi giorni.

Vede Dott. Allocati, siamo perfettamente consapevoli che in questa battaglia nessuno ci farà regali e, dunque, tutto ciò che di positivo sapremo conquistarci richiederà un enorme sforzo di lotta e di mobilitazione: certo, da "Trade" ci saremmo aspettati una benevola attenzione, invece, ci è stato riservato un trattamento astioso e insofferente, che pone un serio motivo di riflessione alla categoria circa il ruolo svolto dalla sua rivista. Speriamo che le prossime ferie estive siano foriere di buoni consigli.

Enrico Landini
Presidente Nazionale
ANVI-Confesercenti