La Warner si accanisce sulle videoteche

Ci risiamo. La Warner Entertainment Italia, incurante delle sollecitazioni avanzate dalla categoria, che hanno raggiunto il culmine nel Meeting nazionale di Firenze, ha deciso di inviare una nota contenente le "CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA", allo scopo di ridurre ulteriormente la libertà di impresa dei gestori di videoteche.

E' una forzatura legale che si propone di impedire, fra l'altro, la possibilità per il gestore della videoteca, di utilizzare i supporti acquistati per la vendita al pubblico, anche per il noleggio.

Tale principio viene considerato legittimo dall'Ufficio Legale dell'ANVI-Confesercenti, tant'è che in occasione del Meeting, l'Avv. Franco Sciarretta, aveva argomentato, spiegando che l'acquisto di un bene libera l'impresa di videoteca da vincoli di ogni tipo.

L'iniziativa della Warner è grave anche perché ancora una volta ha deciso in modo unilaterale i contenuti di un vero e proprio contratto, senza procedere ad alcun tipo di negoziato, ne con le singole imprese contraenti, ne con le associazioni nazionali di categoria delle videoteche, ne tanto meno con quelle dei grossisti.

Quest'atteggiamento arrogante, merita una decisa risposta da parte della categoria, che non deve assolutamente avallare questi comportamenti scorretti. Al riguardo, la Presidenza nazionale dell'ANVI, riunitasi a Firenze, il 9 u.s., ha deciso di predisporre un fac-simile di risposta (riprodotto di seguito), che può essere utilizzato dalla categoria, per respingere al mittente questo comportamento ingiusto, dannoso e scarsamente lungimirante.

Inoltre, la Presidenza ha deciso di inviare una lettera di protesta e di denuncia, firmata dal Presidente Enrico Landini, indirizzata alla Warner, ad Univideo, all'Antitrust, al Ministro delle attività produttive, Antonio Marzano, ed ai Presidenti delle commissioni attività produttive di Camera e Senato.