Multiproprietà nell'home video: prime reazioni

Il lancio dell'iniziativa "Plurivision System", ha suscitato molta attenzione nella categoria. Stiamo ricevendo numerose e-mail e telefonate con richieste di chiarimenti e sollecitazioni per associarsi ad ANVI-Confesercenti. L'Assemblea già programmata per il 27 ottobre a Firenze sarà una prima occasione per chiarire i contenuti della proposta di vendita di quote in multiproprietà dei supporti Dvd e Vhs.
Com'era facile prevedere, Univideo, tramite il suo Direttore Generale Davide Rossi, ha rilasciato una dichiarazione nella quale ha affermato che "esclude che i consumatori siano pronti a firmare contratti con degli sconosciuti" (le videoteche), aggiungendo che "se questa proposta vuole essere un modo per istaurare un dialogo con le aziende, la strada non è certo quella di minacciarci o spaventarci con simili iniziative".
Noi vogliamo tranquillizzare Univideo: con molta pacatezza affermiamo che non è nostra intenzione minacciare o spaventare nessuno; vogliamo soltanto conseguire una maggiore qualità imprenditoriale per le imprese che operano in questo settore, permettendo loro di valorizzare al meglio i propri investimenti. Da questa prima reazione noi temiamo, invece, che tale obiettivo contrasta con quello di alcune grandi imprese associate ad Univideo, ma di ciò ne abbiamo preso atto già da molto tempo.
Vogliamo ricordare ai vertici di Univideo, che Anvi-Confesercenti, ha più volte sollecitato l'apertura di un tavolo di confronto effettivo, che sortisse dei risultati in termini di accordi che sancissero, per la prima volta nella storia di questo settore, alcune regole condivise che tenessero in conto anche le esigenze economiche della categoria. In risposta abbiamo ricevuto soltanto vaghe promesse e dichiarazioni di scherno, allo scopo di umiliare le imprese che "presidiano" con sempre maggiore difficoltà l'ultimo anello dell'home video.
La strada che abbiamo deciso di percorrere, che si affianca alla vendita di singoli supporti ed al noleggio, è una concreta risposta alle condizioni vessatorie oggi in essere nei rapporti commerciali. Condizioni che sono figlie legittime di una normativa sul diritto d'autore, costruita in tutti questi anni, per tutelare gli esclusivi interessi delle mayors, con la sudditanza della Siae.
Dunque, Anvi-Confesercenti, ha inteso promuovere l'iniziativa di "Plurivision System" per offrire una migliore prospettiva commerciale alla categoria, adottando una scelta, quella della multiproprietà, perfettamente legittima dal punto di vista legale, anche rispetto alle carenti e parziali normative che disciplinano il diritto d'autore.
"Plurivision System" è, peraltro, anche una efficace risposta per contenere alcune spinte verso l'approdo, per noi con condivisibile, della pirateria: a questo riguardo, forse il Segretario Generale della Fapav, Luciano Daffarra, per il ruolo "istituzionale" che svolge, avrebbe dovuto astenersi dall'assumere "a caldo" una posizione negativa così tranciante. A nostro giudizio avrebbe dovuto meditarla un poco di più.