Avviso al Questore, il TAR conferma: non è un'autorizzazione e non si rinnova annualmente

Il Ministero dell'interno, con circolare 557/B.17125.13500(9)3, del 7 ottobre 2003, (pubblicata di seguito), ha confermato definitivamente le indicazioni fornite con precedente nota n.557/B.22262.13500(9)3, del 9 novembre 2001, concernenti l'interpretazione dell'art.75-bis del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (RD n.773/31), aggiunto dall'art.8 della legge 18 agosto 2000, n.248, recante "Nuove norme di tutela del diritto d'autore".
Come si ricorderà, l'art.75-bis stabilisce che "chiunque intenda esercitare, a fini di lucro, attività di produzione, di duplicazione, di riproduzione, di vendita, di noleggio o di cessione a qualsiasi titolo di nastri, dischi, videocassette, musicassette o altro supporto contenente fonogrammi o videogrammi di opere cinematografiche o audiovisive o sequenze di immagini in movimento, ovvero intenda detenere tali oggetti ai fini dello svolgimento delle attività anzidette, deve darne preventivo avviso al Questore, che ne rilascia ricevuta, attestando l'eseguita iscrizione in apposito registro. L'iscrizione deve essere rinnovata ogni anno".
Con circolare n. 559/C. 20619. 13500(9)3, del 18 ottobre 2000, il Ministero dell'Interno - Dipartimento della Pubblica Sicurezza, aveva emanato direttive finalizzate ad uniformare l'applicazione dell'art.75-bis del TULPS sul territorio nazionale.
La menzionata circolare era stata poi cautelativamente sospesa, in parte, dal TAR Lazio su ricorso presentato per l'annullamento della stessa, ed a seguito di tale decisione giurisdizionale il Ministero dell'Interno, con circolare n.557/B.11867. 13500(9)3, del 24 maggio 2001, ne aveva sospeso l'applicazione fino alla sentenza di merito.
Con la successiva e già menzionata circolare n.557.B.22262.13500(9)3, del 9 novembre 2001, il Ministero era nuovamente intervenuto in materia, a seguito delle difficoltà interpretative venutesi a creare - specie in ordine alla presentazione dell'avviso, al rinnovo dell'iscrizione ed al connesso regime fiscale - segnalate anche dalla Confesercenti. Dalla nuova nota ministeriale si evinceva, in breve, che:

a) l'obbligo del preventivo avviso al Questore e contestuale iscrizione in apposito Registro non integrano fattispecie di tipo autorizzatorio;
b) considerato che il recente DPR n.311/2001 in tema di semplificazione dei procedimenti relativi ad autorizzazioni per lo svolgimento di attività disciplinate dal TULPS (sul quale, fra l'altro, sono attese direttive da parte dello stesso Ministero) ha riconosciuto il carattere permanente delle autorizzazioni di polizia di cui al Titolo III del TULPS, e tenuto conto della ratio del provvedimento e del fatto che le pronunce del TAR non sembrano poter escludere l'applicabilità della norma anche alla fattispecie di cui all'art.75-bis, gli adempimenti non devono essere rinnovati annualmente, ma hanno carattere permanente;
c) si rende necessaria una nuova presentazione dell'avviso solo in caso di modifiche concernenti il titolare, la sede o l'oggetto dell'attività, al fine delle conseguenti variazioni delle iscrizioni nel Registro;
d) per quanto concerne il profilo fiscale, l'avviso al Questore va prodotto in carta semplice e nessun adempimento di bollo è richiesto per l'iscrizione nel Registro;
e) neppure la ricevuta con attestazione dell'eseguita iscrizione è soggetta all'imposta di bollo;
f) per ciò che riguarda il contenuto dell'unica comunicazione che gli interessati sono dunque obbligati a presentare al Questore, anche avvalendosi delle modalità di cui all'art.38 del DPR n.445/00, devono essere indicati:
· le generalità complete;
· il tipo di attività che l'interessato intende svolgere;
· il luogo ove la stessa verrà esercitata.

Essendosi pronunciato definitivamente e nel merito il TAR (invero con sentenza dell'ormai lontano ottobre 2002), con la conferma dell'orientamento espresso nelle ordinanze relative alla fase cautelare del giudizio, il Ministero dell'interno ha inteso fornire un chiarimento ufficiale e definitivo mediante la circolare in oggetto.
Detta nota ministeriale ribadisce sostanzialmente le indicazioni date nella richiamata circolare del novembre 2001.

            Avv. Giuseppe Dell'Aquila - Ufficio Legislativo Confesercenti

La Circolare del Ministero dell'Interno
Dipartimento della Pubblica Sicurezza

557/B.17125.13500(9)3 Roma, 07.10.2003

Oggetto: Annullamento della circolare n.559/C.20619.13500(9)3 del 18 ottobre 2000, avente ad oggetto: "Legge 18 agosto 2000, n.248 recante "Nuove norme di tutela del diritto d'autore" - Disciplina autorizzatoria delle attività e regime sanzionatorio - Direttive".

Com'è noto, la legge n.248 del 18.8.2000, nel riformare la previgente normativa in materia di diritto d'autore, ha introdotto l'art.75-bis del t.u.l.p.s. che prevede, per l'esercizio, ai fini di lucro, dell'attività di produzione, duplicazione, riproduzione, vendita, noleggio o cessione a qualsiasi titolo di supporti audiovisivi, nonché per la detenzione di tali oggetti ai fini dello svolgimento delle suddette attività, l'obbligo del preventivo avviso al questore che ne rilascia ricevuta attestando l'eseguita iscrizione in apposito registro.
In conseguenza di tale innovazione normativa è stata emanata la circolare n.559/C.20619.13500(9)3 del 18.10.2000 con cui sono state diramate direttive miranti ad uniformare sul territorio nazionale l'attuazione della nuove disposizioni di legge, nonché a fornire - attraverso la diffusione via Internet - un modello dell'atto di "preventivo avviso al Questore" che potesse essere utilizzato dagli operatori interessati.
A seguito delle sfavorevoli pronunce del TAR Lazio e del Consiglio di Stato, relative alla fase cautelare del ricorso giurisdizionale proposto avverso la menzionata direttiva da imprese ed associazioni operanti nel settore dell'editoria, è stata emanata la circolare n. 557/B.11867. 13500(9)3 del 24 maggio 2001 con cui, in esecuzione di dette decisioni cautelari, è stata sospesa l'efficacia della circolare impugnata fino all'emanazione della sentenza di primo grado e sono state impartite direttive circa la disciplina applicabile in attesa della decisione di merito.
In conseguenza di sopravvenute difficoltà interpretative ed applicative si è reso necessario fornire, con circolare 557/B.22262.13500(9)3 del 9 novembre 2001, ulteriori indicazioni in ordine alla presentazione dell'avviso previsto dal menzionato art.75-bis del t.u.l.p.s. ed al rilascio della ricevuta attestante l'eseguita iscrizione nell'apposito registro, nonché al connesso regime fiscale.
Nell'udienza di merito, tenutasi il 17.1.2002, il TAR Lazio, con sentenza n.8395/2002, depositata il 7.10.2002, ha accolto il proposto ricorso annullando il provvedimento impugnato.
Il giudice amministrativo, in particolare, confermando l'orientamento espresso nelle ordinanze relative alla fase cautelare del giudizio, ha affermato che la norma persegue esclusivamente "una finalità di trasparenza, limitandosi ad introdurre una forma di conoscenza degli esercenti le attività elencate nella norma stessa, da parte delle autorità locali di pubblica sicurezza, le quali, ricevuta dagli interessati l'informazione sull'avvio dell'attività, devono prenderne nota in un apposito registro". Tale disposizione normativa, ritiene ancora il TAR, "impone agli interessati solo di dare "preventivo avviso" della volontà di avviare la nuova attività, nelle particolari forme e con le modalità espressamente elencate, mentre obbliga l'autorità esclusivamente al rilascio di una ricevuta, comprovante l'adempimento, a soli fini probatori ed in corrispondenza alla contestuale introduzione, nell'art.17-bis, di una sanzione per l'inadempimento dell'obbligo di informazione.
Ne deriva che l'iscrizione "nell'apposito registro" ha il solo fine di attestare l'adempimento dell'obbligo e non si pone come una condizione per l'esercizio dell'attività di produzione e vendita dei nuovi mezzi di diffusione del pensiero e dell'informazione".

Pertanto, le disposizioni contenute nella circolare n.559/C.20619.13500(9)3 del 18 ottobre 2000 devono ritenersi annullate e, contestualmente, si confermano, in via definitiva, le disposizioni impartite con le sopracitate circolari n.557/B.11867.13500(9)3 del 24 maggio 2001 e n.557/B.22262.13500(9)3 del 9 novembre 2001, significando, per quanto attiene ai provvedimenti inibitori di competenza del questore, che la possibilità di sospendere l'esercizio dell'attività, già prevista dall'art.174-ter della legge 248/2000, è attualmente contenuta, per effetto delle modifiche apportate dal D.L.vo 9 aprile 2003, n.68, nell'art.174-quinquies della citata legge 248/2000.
La presente circolare è disponibile sul sito internet
www.poliziadistato.it. Si confida nella puntuale osservanza della presente direttiva e si pregano le SS.LL. di darne la massima diffusione, informandone anche le associazioni provinciali di categoria.
Si resta in attesa di un cortese cenno di ricevuta.

p. Il Capo della Polizia - Direttore Generale della Pubblica Sicurezza - Il Vice Direttore Generale preposto al Coordinamento. F.to Procaccini