Informazioni sugli sviluppi in atto in merito alle sanzioni amministrative e penali verbalizzate ai commercianti di audiovisivi in applicazione della Legge 633/1941 e successive modificazioni

A seguito della riunione svoltasi a Bologna nell’aprile scorso, alla quale parteciparono anche alcuni titolari d’imprese dell’audiovisivo che avevano subito sequestri di prodotti originali privi di bollino Siae, nonché pesanti sanzioni amministrative e penali, la Fismed e Anvi hanno dato avvio ad alcune iniziative decise nella riunione medesima, indispensabili per sostenere l’azione legale degli interessati e, dall’altra, per costruire (con contatti verso governo e parlamento) un percorso utile, allo scopo di promuovere la modifica della norma che oggi determina drammatiche conseguenze per i soggetti colpiti.
Con la presente nota facciamo il punto della situazione, rendendo note le iniziative svolte dalle due associazioni, anche unitamente ad Ancra e Vendomusica, in riferimento alla Legge 633/41 e, in particolare, del DPCM n. 338 dell’11.7.2001, contenente il “Regolamento di esecuzione delle disposizioni relative al contrassegno della Società italiana degli autori e degli editori (S.I.A.E.) di cui all'articolo 181-bis della legge 22 aprile 1941, n. 633, come introdotto dall'articolo 10 della legge 18 agosto 2000, n. 248, recante nuove norme di tutela del diritto d'autore.”

NOTA DI MERITO DEL MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI

Dopo gli incontri svoltisi presso il ministero delle comunicazioni, l’Ufficio Legislativo dello stesso, in collaborazione con la Fismed e Anvi ha predisposto delle osservazioni di merito, indirizzandole al Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed all’Ufficio legislativo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalle quali emerge con evidenza il problema e le conseguenti ricadute negative sulle categorie interessate.
A conclusione di questa analisi, il ministero delle comunicazioni propone di rendere obbligatoria l’apposizione del contrassegno Siae sulla custodia rigida, anziché consentire l’attuale collocazione sul cellophane, che determina la perdita del bollino quando l’esercente è obbligato ad aprire il supporto per dimostrazione alla clientela.

DOCUMENTO LEGALE UNITARIO

Fismed-Confesercenti, Ancra-Confcommercio e Vendomusica, hanno predisposto una nota tecnico-legale nella quale si analizzano gli attuali limiti della Legge 633/41 e delle modifiche successive, mettendone in evidenza le contraddizioni con particolare attenzione alla mancata distinzione, nella parte dedicata alle sanzioni amministrative e penali, fra i soggetti che producono e commercializzano prodotti falsi ed i negozianti che, invece, detengono supporti audiovisivi originali, ma sprovvisti di contrassegno Siae per cause indipendenti dalla loro volontà.
Tale nota, è stata inviata unitariamente il 10 maggio scorso, al presidente della Siae; al dipartimento per l’informazione e l’editoria della presidenza del consiglio dei ministri; al presidente del comitato per la tutela della proprietà intellettuale; al ministro per i beni e le attività culturali; al sottosegretario alle attività produttive; al ministro delle comunicazioni; ai comandi generali della pubblica sicurezza, guardia di finanza e carabinieri; alla Fimi; a Univideo; alla Fapav e FPM.

INCONTRI IN SEDE PARLAMENTARE

Nelle settimane scorse una delegazione di Fismed e Anvi, hanno avuto degli incontri con alcuni deputati e senatori, che hanno permesso di portare a conoscenza del Parlamento la grave situazione che caratterizza la realtà economica e legale dei colleghi colpiti dai vistosi limiti che permeano l’attuale normativa del diritto d’autore.
Da questi incontri è emersa la disponibilità a promuovere una iniziativa ufficiale volta a sensibilizzare il governo circa la necessità di un intervento sul versante normativo allo scopo di modificare la legge e ridurre il grave contenzioso tutt’ora in essere per alcuni negozianti.
Al riguardo si è inteso procedere nella predisposizione di un ordine del giorno da presentare in occasione del decreto Urbani, provvedimento che regola lo scambio di opere dell'ingegno attraverso la Rete e che martedì 18 maggio il Senato ha approvato in via definitiva. Non appena avremo la disponibilità del testo, lo metteremo a disposizione dei colleghi interessati e dei loro legali.

INCONTRI ALLA SIAE

Il 10 maggio scorso si è svolta presso la direzione nazionale Siae, l’incontro delle associazioni interessate ai problemi di cui sopra (Fismed-Anvi-Ancra-Vendomusica), al quale ha partecipato anche la Fimi, sui temi sopra evidenziati.
Al termine dell’incontro, la Siae si è impegnata a predisporre una proposta migliorativa di sanatoria da sottoporre all’attenzione delle associazioni entro la fine di maggio. Tale sanatoria dovrà consentire ai negozianti di audiovisivi di poter elencare i prodotti originali sprovvisti di bollino e richiedere un numero equivalente degli stessi, in modo da regolarizzare questi supporti e non incorrere nelle gravi sanzioni amministrative e penali che la legge, purtroppo, ancora oggi prevede.
La Siae, su pressione delle associazioni, si è impegnata a costituire un tavolo tecnico con tutte le parti interessate, al fine di lavorare ad una ipostesi di modifica della legge da sottoporre quanto prima a governo e parlamento.

ATTENZIONE

Tutti i colleghi che fossero coinvolti in contenziosi legali su queste problematiche, sono invitati a segnalarlo alle sedi provinciali Confesercenti, oppure alla direzione nazionale tramite telefono (tel. 06-4725321-06-4725505), o via e-mail.
Fismed e Anvi Confesercenti metteranno a loro disposizione una copia dei documenti di seguito elencati, al fine di favorire una migliore difesa in sede legale:

1) Nota del ministero delle comunicazioni.
2) Lettera tecnico-legale unitaria Fismed-Ancra-Vendomusica.
3) Ordine del giorno presentato in parlamento.