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Diritto d'autore: il "fair use" supera il copyright 08-10-2007, h.10:29 Diritto d’autore: il “fair use” supera il copyright Le aziende che operano in virtù del lecito utilizzo delle opere dell’ingegno superano in redditività quelle fondate sul copyright All’interno del dibattito
in corso negli Usa tra la protezione delle opere dell’ingengo e il
cosiddetto fair use, vale a dire il loro lecito utilizzo in alcuni caso
specifici, la Ccia (Computer and Communication Industry Association) ha
pubblicato un documento - ripreso da ‘Il Sole 24 ore’ di domenica - che
mostra come le industrie la cui attività si fonda sul fair use superino di
gran lunga quelle che si fondano sul copyright a livello di fatturato
(4.500 miliardi di dollari), valore aggiunto (2.200 miliardi di dollari),
posti di lavoro (17 milioni) e produttività (128 mila dollari per
addetto). Il fair usa consente infatti, oltre all’utilizzo delle opere
protette per scopi educativi, editoriali, industriali e di copia privata,
anche alcune attività fondamentali per i motori di ricerca e per gli
sviluppatori di software, come, rispettivamente, l’indicizzazione delle
risorse e il reverse engineering (che garantisce l’interoperabilità dei
programmi con altri prodotti). |