Il 10 marzo 2005 la Polizia
Giudiziaria, supportata da funzionari della Fapav
(Federazione Antipirateria creata dalle majors del cinema),
ha effettuato il sequestro di videocassette e Dvd nei
confronti di una nostra associata di Pistoia, alla quale
veniva contestato il sistema di vendita in Multiproprietà,
denominato "PLURIVISION SYSTEM", con la
motivazione che si trattava di noleggio simulato.
D’intesa con la titolare colpita
dal provvedimento, Anvi-Confesercenti, ha fornito la
necessaria documentazione ed un legale esperto della
materia, tramite il quale è stata predisposta una adeguata
memoria per la migliore tutela dell’impresa.
Dopo la richiesta di riesame avanzata
dal difensore contro il decreto di convalida di sequestro
emesso dal P.M., il Tribunale di Pistoia, in data 22 aprile
2005, ha deciso di accogliere il ricorso del legale, con la
motivazione che l'attività di vendita in Multiproprietà
"deve
ritenersi perfettamente lecita e, conseguentemente, come
ritenuto dallo stesso Pubblico Ministero di udienza, deve
essere annullato il decreto di convalida impugnato, con
restituzione di quanto in sequestro"... alla
Videoteca.
Tale decisione ha un valore duplice, poiché lo
stesso P.M. che sosteneva l’accusa si è associato alle
conclusioni del collegio giudicante.
Il caso del sequestro dei supporti
"PLURIVISION SYSTEM" a Pistoia è emblematico,
poiché si tratta di una vicenda "seguita" da
vicino da Univideo (Associazione dei produttori), il cui
presidente, Davide Rossi, ha ricevuto un avviso di garanzia
dalla magistratura di Como, la quale ha aperto nei suoi
confronti un procedimento penale, a causa delle sue
dichiarazioni lesive della onorabilità della nostra
Confederazione, contro le quali Anvi ha presentato querela
lo scorso anno.
L'epilogo di questo sequestro
dimostra che il "parere pro-veritate", elaborato
con valide argomentazioni dal pool di legali ai quali
ANVI-Confesercenti ha conferito apposito incarico, aveva ed
ha pieno fondamento, laddove afferma che l'attività di
vendita dei supporti Home Video, tramite la vendita "pro-quota"
o "in multiproprietà", non
incorre nella contravvenzione di cui alla legge n. 633 e
successive modificazioni.
Pertanto, nel caso si dovessero verificare sequestri analoghi nella
altre province, siete pregati di segnalare con urgenza il
problema al fine di permettere ai nostri associati un'adeguata e tempestiva difesa.
Enrico
Landini
– Presidente Nazionale Anvi-Confesercenti
da: Assoartistinews del 25 maggio 2005
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